La Rinocongiuntivite Allergica
La
rinocongiuntivite allergica è la malattia allergica più frequente: interessa infatti più del 20% della popolazione.
Le cause
La rinocongiuntivite allergica può dipendere da
diversi fattori:
- Allergia ai pollini: in tal caso ha un andamento prevalentemente stagionale, con l’acutizzarsi verso la primavera e l’inizio dell’estate.
- Sensibilità alle muffe: si manifesta prevalentemente in autunno-inizio dell’inverno
- Allergia agli acari o alle forfore animali: in tal caso è costantemente presente.
Una diagnosi accurata, che consente di individuare l’allergene responsabile, è possibile attraverso l’esecuzione di test cutanei (PRICK) e sierologici (RAST).
I Sintomi
Le forme stagionali di rinocongiuntivite allergica si manifestano con:
- Starnuti
- Secrezioni nasali (rinorrea acquosa)
- Lacrimazione
- Prurito nasale
Nelle forme perenni questi sintomi sono più sfumati; prevale invece l’
ostruzione nasale.
La rinocongiuntivite allergica nelle forme perenni può causare una forte compromissione della qualità della vita. Il soggetto con naso chiuso, infatti, può avere disturbi del sonno con ripetuti micro-risvegli. Pertanto durante il giorno può lamentare sonnolenza, difficoltà di concentrazione e di apprendimento.
Associazione con altre Malattie Allergiche
La rinocongiuntivite allergica è associata alla presenza di altre patologie di origine allergica. Colpisce infatti il 30% circa dei soggetti con dermatite atopica e la metà dei pazienti con asma. A volte precede di qualche anno l’insorgenza di asma; in altri casi può comparire dopo l’asma.
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